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“C'è sempre una metà da scoprire, 

c'è sempre una metà che manca per ottenere un intero. 

Ogni intero contiene la metà successiva 

ma è una mera illusione perché tutte le metà e tutti gli interi sono parte dello stesso”

7

movimenti per saxofono, chitarre, elettronica, contrabbasso e percussioni

SACRALE è un’opera musicale che attraverso 7 stanze sonore” racconta i passaggi di un percorso di evoluzione individuale. Simbolicamente questo percorso si snoda all’interno di una struttura immaginaria, il SACRALE, che è per metafora il luogo-condizione da cui si inizia e quello a cui si giunge al termine del cammino. 

Ad ogni stanza corrisponde uno stato interiore che il suono cerca di descrivere nella sua essenzialità e nella sua particolarità. 

Ne scaturisce una tessitura compositiva mutevole ed emozionante, capace di trasformare il concerto in una occasione meditativa, di relazione speciale con il pubblico. Utilizzare la musica all'interno di luoghi sacri deputati al silenzio e alla relazione con se stessi conduce ad un viaggio sonoro che ne richiama il grande potenziale trasformativo e spirituale. 

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IL

SUO

NO

come veicolo di connessione tra sacro e contemporaneità

SACRALE è un progetto che utilizza la musica per veicolare un messaggio di riscoperta dell'esperienza spirituale attraverso il suono e la presenza fisica all'interno di luoghi sacri. Un luogo sacro non necessariamente è un luogo religioso seppure spesso vi corrisponda. Un luogo sacro è un luogo con un potenziale energetico intrinseco che può essere utilizzato per diversi scopi. Nel nostro caso, indipendentemente dalla meccanica con la quale si è affrontato il percorso, il luogo si fa contenitore di un evento artistico che cerca di descrivere con il suono gli stati interiori, spesso contraddittori, che accomunano tutte le esperienze evolutive. Questo connubio, che pone in relazione avanzati sistemi computerizzati di elaborazione sonora a spazi di rilevanza storico-spirituale, permette agli artisti e al pubblico di confrontarsi con la profondità della musica in una dimensione ideale di incontro e di comune ascolto. L’impiego di rumori concreti, di sonorità acustiche e di trame elettroniche, trasforma il luogo della performance in spazio interiorizzato lasciando all’immaginazione di ogni partecipante la libertà di ricostruire dentro di se gli scenari complessi evocati dalla musica.